martedì 5 maggio 2009

Una terra poco conosciuta


In una città nata e cresciuta fra le montagne senza la mano di qualche dio passato o presente, la terra ha tremato, talmente forte fino a dilaniarla,
fino a sconquassare gli animi di tante persone.

Io ci sono stato e continuo a farlo, perché ho visto.

ho visto lacrime scorrere quanto il sangue
ho visto bare bianche con uomini a cingerle sopra
ho visto ragazzi in divise fluorescenti portare in braccio bambini e aiutare anziani a fare due passi
ho visto migliaia di tende blu e di pentole calde davanti a file indiane da mensa
ho visto tanta gente importante e giornalisti farsi pubblicità
ho visto migliaia di mezzi di soccorsi e migliaia di luci blu, giorno e notte senza sosta per 10 interminabili giorni.
ho visto Pierluigi non abbassare mai lo sguardo
ho visto Federico e Luca lavorare anche di notte
ho visto gruppi di ragazzi ricordarsi cosa significa comunità
ho visto ingegneri fare gli avvocati e avvocati fare gli ingegneri
ho visto il rosso con il nero e croci posate momentaneamente in un cassetto

ho visto e credo che continuerò a vedere,
l’Aquila e gli aquilani rinascere più forte di prima.

Ne usciranno e lo faranno come hanno sempre fatto, con le proprie gambe e con il proprio coraggio e forse con qualcosa che prima di quel giorno non avevano:

la condivisione.

Un abbraccio a tutti gli aquilani

A. A.

Nessun commento: