mercoledì 15 luglio 2009

DIRITTO DI RETTIFICA



Io invece non sono molto emozionata. Ho notato in questi giorni che un mio appello alla professionalità dei giornalisti ed un invito a conoscere i fatti prima di parlare e parlare male sono stati restituiti al pubblico in rete come strumento per trattare la problematica del diritto alla libera circolazione delle notizie in rete e come modus per contribuire alla discussione in tema di "chiusura" dei blog a causa della questione della rettifica Rettifica Messora.

In realtà nulla da eccepire riguardo l'approfondimento della questione che mi sembra importante e legittima, quanto piuttosto ancora una volta poco leale strumentalizzare la mia "giusta" difesa della verità di cronaca e dell'integrità personale di chi vittima e non carbefice è, insomma il mio diritto di rettifica, rispetto agli attacchi pubblicati da Messora nei confronti dell'Ingegner Frezza, come da altri e ripresi da altri ancora, per giunta basati sul si sente dire che.
Cerco di spiegarmi. Il tutto è iniziato quando in rete e non solo sono state pubblicate notizie false sul conto dell'Ingegner Armido Frezza riguardo il crollo dei palazzi a L'Aquila.
Ho letto ripeto per giorni il falso
cineguerilla

unartgroup

calle del vento

avvenimentionline

il brigante rosso - il portale dell'informazione comunistaprefabbricati-allaquila-vincono-i

e ancora e ancora..fino a facebook: informazione libera. Senza remore, ancora una volta Andrea Palladino.

Da giorni aspettavo rettifiche pubbliche, per dare poi immediatamente un riscontro provato della falsità delle notizie pubblicate.
Non appena il primo di una serie di giornalisti ingiuriosi e disinformati ha finalmente pubblicato la smentita mi sono accinta, come buona regola del web vuole, a inserire, attraverso la barra dei commenti le rettifiche di Andrea Palladino e che riporto come segue: "La società Frezza ha vinto un appalto che prevedeva, tra l'altro, la ristrutturazione dell'immobile sotto il blocco operatorio dell'ospedale San Salvatore. Non abbiamo mai detto che la Frezza avesse realizzato la struttura, parlando di ristrutturazione. Per quanto riguarda l'appalto, lo abbiamo definito «curioso» visto che affidava nello stesso capitolato e alle stesse aziende sia le opere edili che la fornitura delle strumentazioni ospedaliere. In questa fornitura è stato effettuato un ricarico estremamente elevato, come rilevato dal direttore dei lavori, ing. Sergio Angelini, in una nota inviata alla Asl il 29 marzo scorso. Per quanto riguarda il crollo dell'edificio di via XX Settembre 79, abbiamo riportato quanto raccontato da alcuni inquilini in un esposto presentato agli inquirenti".

Il Palladino neanche si è firmato per esteso, la smentita sul Manifesto on line è stata pubblicata come UDITE una NOTA ad un articolo sul PAPA e già non è disponibile on line.
Ma non mi interessa fare qui polemica. Mi interessa chiarire. E voglio chiarire che il Sig Messora non ha mai pubblicato il mio commento al suo articolo su byoblu

MESSORA ASCOLTA STRANE VOCI A L'AQUILA ove riportavo il VERO.

Piuttosto mi ha mandato una mail chiedendomi ulteriori spiegazioni, che io ho prontamente formulato senza che mai lui le pubblicasse sul suo sito (!) e che per DEFINITIVA CHIAREZZA riporto qui di seguito:

"Gentile Messora,

le spiego subito. Ho visto sul vostro sito internet il seguente articolo : MESSORA ASCOLTA STRANE VOCI A L'AQUILA . In particolare il seguente passaggio

"Ma quello che si dice a L'Aquila, e che non si dice altrove, è che Frezza possa essere proprio il de-costruttore che ha scavato sotto alla palazzina di via XX Settembre, causandone il crollo e uccidendo diciotto persone che potevano essere ancora vive. Per farci dei garage.

Si dice che stiano facendo ricostruire L'Aquila a chi l'ha distrutta con le sue stesse mani.
"

La notizia è completamente falsa, l'ingegner Frezza infatti non ha scavato sotto la palazzina di cui lei parla. Ha riqualificato un immobile vicino alla palazzina incriminata, nel quale, come da piano e lavori fatti alla regola dell'arte c'era anche la realizzazione dei garage.
Un'altra palazzina, altro immobile, altro stabile, altro lavoro.
Capisce? Ripeto, non quello crollato. ma un altro che è ancora perfettamente in piedi e inoltre visibile. Accostare quindi il suo nome, ossia il nome di un professionista che seriamente e coscienziosamente da 40 anni lavora, al si dice che...distrutta... decostruttore.
Ma lei si rende conto??? è un accusa frutto di false informazioni, di mancanza di conoscenza della questione ergo di mancanza di professionalità.
Le ho riportato la smentita, uscita sul Manifesto da pochi giorni e con tante scuse da parte di un altro suo collega giornalista, che ha poco e male informato, sostanzalmente ha sciacallato sulla vicenda gettando false accuse.
Le ho riportato per intero la lettera dell'avvocato perché le stesse cose, in parte, appaiono sul suo blog.

Intendiamoci, sono per l'informazione libera, ma che sia basata su fatti veri e non sul sentito dire. Questo vale in ogni circostanza ma ancora di più nel caso di tragedie umane. La ringrazio per l'attenzione".

Volevo solo e continuo a volere che quando si riportano informazioni non corrette e fortemente lesive sia quanto meno giusto pubblicare i commenti di chi qualcosa in più ne sa e fornisce al riguardo anche la prova dei fatti.

La rettifica è anche un diritto.

Silvia Frezza

1 commento:

PANVISION ha detto...

Mi spiace aver usato questo spazio per chiarire una questione che nulla c'entra con il progetto PANVISION. Di necessità virtù.